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Referendum contro la legge sulle armi

No al diktat dell’UE che ci disarma

Luca Filippini, presidente della FST
Luca Filippini, presidente della FST

25.10.2018 - Appello di Luca Filippini, presidente della FST, a tutte le tiratrici e tiratori: Raccogliete le firme!

 

Lista delle firme: 

Scaricate subito il modulo

 

Cara tiratrice, caro tiratore, 

 

alla conferenza straordinaria dei presidenti del 25 settembre il comitato con l’appoggio dei presidenti delle federazioni membri della Federazione sportiva svizzera di tiro (FST) ha deciso di sostenere il referendum contro il decreto federale per il recepimento della direttiva UE sulle armi. Il referendum è condotto dalla Comunità d'Interesse Tiro Svizzera (IGS), nella quale la FST è uno dei maggiori membri.
 
La FST rifiuta la revisione della legge sulle armi decisa dal Consiglio degli Stati e dal Consiglio nazionale per più motivi:
  • con la nuova legge i fucili d’assalto 90 e 57 diventerebbero armi illegali e potrebbero venir acquistati solo con autorizzazioni eccezionali. La FST si oppone a maggiori ostacoli che potrebbero ostacolare in modo importante lo sport di massa.
  • tutti i possessori di armi che sarebbero classificate come armi proibite sono tenuti ad annunciarle entro tre anni alle autorità cantonali preposte, se queste armi non fossero già registrate. Questa registrazione a posteriori è già stata rigettata da popolo e parlamento. Ora viene introdotta per la porta di servizio. La FST non può accettarlo.
  • secondo la nuova legge, un’autorizzazione eccezionale la riceve solo chi è membro di una società di tiro o spara regolarmente. Non è però regolato in alcun modo come va mostrato questo onere e quale carico di lavoro supplementare sarà da svolgere dalla società di tiro. Non è neanche chiaro chi controllerà il rispetto di tali oneri. Tutto ciò verrebbe regolato a livello di ordinanza – senza possibilità di influenza da parte della FST, che rifiuta questa messa sotto tutela.
  • la modifica della legge svizzera sulle armi avviene a seguito di un ordine della UE. Se la direttiva UE sulle armi non dovesse dare i risultati attesi, sono già previsti a breve i prossimi inasprimenti. La FST si oppone a questa tecnica delle fette di salame.
  • la direttiva UE sulle armi dovrebbe portare più sicurezza e arginare il terrorismo. Sono obiettivi molto importanti che la FST appoggia in toto. La direttiva presentata e la nuova legge svizzera sulle armi che ne deriva non portano però maggior sicurezza né arginano il terrorismo. La legge sulle armi è una costruzione errata contro cui la FST deve lottare.

 

La federazione sportiva svizzera di tiro in qualità di associazione mantello di tutte le tiratrici e di tutti i tiratori è dunque tenuta a difenderne gli interessi. Per la FST è altresì importante essere a fianco dei suoi partner e delle federazioni amiche, sostenendo questo referendum. Per tale motivo la FST si schiera compatta dietro il referendum e conta sul sostegno di tutte le federazioni membri come pure su tutte le società di tiro in Svizzera. Entro il 9 gennaio 2019 dobbiamo riuscire a raccogliere 50'000 firme affinché il popolo possa votare il 19 maggio 2019 sui previsti inasprimenti nella legge sulle armi.
 
Il comitato FST è convinto che assieme raggiungeremo questo obiettivo. Serve l’appoggio di ogni singola tiratrice e di ogni singolo tiratore. Raccogliete le firme tra i vostri conoscenti, nella vostra società, sulla strada, nel vostro comune affinché possiamo dare un chiaro segnale.
 
Rispettate le seguenti regole:
  • possono firmare solo aventi diritto di voto in materia federale nel Comune indicato
  • ogni persona può firmare una sola volta
  • cognome e nome devono essere scritti in modo leggibile; la firma va apportata di proprio pugno
  • le indicazioni devono essere corrette e soprattutto complete: con data di nascita e indirizzo di domicilio
  • su un formulario per la raccolta firme possono firmare solo i cittadini dello stesso comune politico
  • i formulari vuoti possono venir fotocopiati e riprodotti
Vi ringraziamo per il vostro aiuto nella raccolta delle firme e contiamo su di voi anche per la votazione. Altri formulari per la raccolta firme possono essere ordinati dal comitato di referendum «No al diktat dell’UE che ci disarma», casella postale 54, 8416 Flaach.
 
Cordiali saluti
 
Luca Filippini
Presidente Federazione sportiva svizzera di tiro
 
 
 
PS: una campagna costa molto. Affinché la FST assieme alla IGS ed altri partner possa organizzare una campagna forte, è importante anche il vostro sostegno finanziario tramite la polizza di versamento allegata o direttamente sul conto IBAN CH52 0900 0000 1512 5848 8 della Comunità d'Interesse Tiro Svizzera.

partner FST

 

 

Member
Swiss Olympic ISSF
Federazione sportiva svizzera di tiro
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6006 Lucerna
tel.: 041 / 418 00 10
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