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Vivien Jäggi s'entretient avec Michael Bargeron, l'entraîneur de tir à la carabine. (Photo : Jürgen Heise)

Dopo la storica doppietta d’oro del giorno precedente, sabato i tiratori svizzeri con il fucile non sono riusciti a eguagliare appieno le loro eccezionali prestazioni. Ciononostante, nella gara individuale a 50 m in posizione prona gli uomini hanno ottenuto buoni risultati, classificandosi tutti tra i primi 15.

In primo luogo Christoph Dürr, che con 626,5 punti si è classificato al sesto posto. L’atleta della Valle del Reno ha disputato una gara equilibrata, totalizzando 105,2 punti nella sua serie migliore. È rimasto tuttavia nettamente al di sotto del suo eccezionale risultato di venerdì: nella classifica a squadre, Dürr aveva brillato con 632,1 punti e, con una serie da 107,3 punti, aveva contribuito in modo determinante al titolo mondiale della Svizzera. Sabato gli sono mancati 1,3 punti per salire sul podio.

Anche Fabio Wyrsch e Jan Lochbihler hanno offerto prestazioni solide. Wyrsch ha totalizzato 624,9 punti, classificandosi al dodicesimo posto. Fino alla quinta serie ha mantenuto un livello costantemente alto, prima di perdere leggermente terreno con 102,7 punti nella serie finale. Lochbihler si è classificato al 15° posto con 624,7 punti. Dopo quattro serie equilibrate, anche lui ha subito una battuta d’arresto nella quinta serie con 102,8 punti, ma è riuscito a migliorare nuovamente nel finale.

Il titolo mondiale è andato allo slovacco Patrik Jany con 628,3 punti, davanti all'ungherese Istvan Peni (627,9) e al cinese Zhang Changhong (627,8).

Emely Jäggi, la migliore tra le svizzere
. Per quanto riguarda le donne, la gara individuale si è rivelata meno positiva dal punto di vista svizzero rispetto alla classifica a squadre del giorno precedente. Emely Jäggi ha ottenuto il miglior risultato svizzero con 624,1 punti, classificandosi al decimo posto. La giovane tiratrice ha disputato una gara costante per gran parte della durata, concludendola con un'ottima serie finale da 104,8 punti. Rispetto al giorno precedente, quando aveva contribuito con 622,0 punti alla medaglia d'oro svizzera a squadre, è riuscita a migliorare il proprio punteggio di 2,1 punti.

Chiara Leone, che venerdì era stata la migliore tra le svizzere con 626,4 punti, questa volta non è riuscita a ottenere lo stesso risultato. Dopo un inizio discreto, ha perso punti importanti soprattutto nella quinta serie, totalizzando 101,9 punti. Grazie a un'ottima serie finale da 105,8 punti, ha totalizzato alla fine 621,1 punti, classificandosi al 24° posto.

Subito dietro di lei, Vivien Jäggi si è classificata al 25° posto con 620,9 punti. Anche lei non è riuscita a eguagliare del tutto la prestazione del giorno precedente, quando aveva totalizzato 622,6 punti.

Le condizioni meteorologiche hanno rappresentato un’ulteriore sfida. «A differenza del giorno precedente, i venti erano variabili, soprattutto nella gara femminile», ha spiegato Joël Strübi, responsabile dello sport d’élite presso la Federazione sportiva svizzera di tiro (FST).

Il titolo mondiale femminile è stato conquistato dalla norvegese Caroline Finnestad Lund con 628,2 punti. L'argento è andato alla danese Stephanie Grundsoee (628,0), mentre il bronzo è stato conquistato dalla britannica Seonaid McIntosh (626,9).

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