Per le tiratrici di carabina svizzere la gara individuale si è conclusa con la qualifica. Vivien Jäggi è stata particolarmente sfortunata: le sono mancati solo 1,2 punti per accedere alla finale.
La gara è stata amara per Audrey Gogniat (625,3). La giurassiana aveva vinto l’argento europeo l’anno scorso in questa disciplina, ma questa volta si è dovuta accontentare di un posto a metà classifica.
Anche per Emely Jäggi (624,9), una promessa del tiro, la gara non è andata come sperato. Un errore nella prima serie le ha fatto perdere punti cruciali. La terza serie, con 106,2 punti, non è bastata a colmare il divario. La solettese diciassettenne aveva vinto l’argento europeo nel 2025 a Osijek tra le juniores.
Le tre svizzere hanno ottenuto il nono posto nella classifica a gruppi.
Per le sorelle Jäggi i campionati europei di Jerevan sono la prima partecipazione come membri ufficiali della squadra élite.
Il titolo è andato alla norvegese Pernille Nor-Woll, che ha stabilito un nuovo record europeo. L’argento è andato alla tedesca Anna Janssen con un distacco di soli 0,3 punti. Il bronzo è stato vinto dalla turca Elif Eren.
Fucile 10m uomini
Anche gli uomini si sono fermati alla qualifica della gara di carabina ad aria compressa. I loro risultati sono stati sufficienti solo per la parte centrale della classifica. Il 27enne urano Fabio Wyrsch ha concluso la gara con 626,9 punti, seguito da vicino dal 33enne solettese Jan Lochbihler, che ha ottenuto 626,6 punti.
Il titolo di campione europeo è andato all’italiano Danilo Sollazzo davanti allo svedese Victor Lindgren. Il bronzo è andato al norvegese Ole Halvorsen.
Martedì, le sorelle Jäggi si misureranno con Audrey Gogniat nella gara Trio. I tiratori Cédric Grisoni e Jason Solari si sfideranno nella gara Solo. (rge)
Domenica 1. marzo 2026
BRONZO EUROPEO PER JASON SOLARI
Prima medaglia agli Europei per la Svizzera: ai campionati europei di tiro a Jerevan (ARM), l’asso ticinese della pistola Jason Solari si aggiudica il bronzo nella gara individuale. Le tiratrici e i tiratori di carabina non hanno ancora ottenuto alcun risultato di rilievo nella prima giornata di gare.
Con il suo podio Jason Solari ha piazzato un acuto già al primo giorno dei CE nel sud del Caucaso. Per il 26enne ticinese, si tratta di un’ottima difesa delle medaglia conquistata lo scorso anno.
FINALE DOMINANTE CON UN FINE AMARO
Solari ha dimostrato fin da subito le sue ambizioni nella finale. Ha dominato le prime due serie, salendo in testa alla classifica con punteggi alti.
«Sono riuscito a mantenere il mio vantaggio per un bel po’ di tempo. Verso la fine, però, mi sono un po’ spento e non sono riuscito a tenere il passo dei miei avversari. Inoltre, un brutto colpo mi ha fatto perdere punti cruciali», ha analizzato il suo percorso con autocritica.
Dopo una prestazione così forte, avrebbe potuto ottenere di più. «All’inizio ero un po’ deluso perché mi aspettavo almeno il secondo posto dopo la mia prestazione in finale. Ma alla fine sono soddisfatto. È una medaglia che ho conquistato duramente e che per me ha ancora più valore perché la stagione è iniziata con qualche risultato meno brillante».
L’allenatore Mauro Biasca è convinto: «La medaglia d’oro è solo rimandata».
Per Solari è stata la quarta volta consecutiva che ha partecipato alla finale di pistola ad aria compressa agli Europei. Un’ulteriore dimostrazione della sua costanza ai massimi livelli.
Finale Pistola 10m uomini
QUALIFICA SOLIDA COME PUNTO DI PARTENZA
Solari si è presentato in buona forma già in qualifica, ottenendo il terzo miglior risultato con 579-25x. Tuttavia, è rimasto critico: «La competizione è stata positiva nel complesso. In qualifica, il mio risultato non è stato eccezionale, ma ho fatto del mio meglio. Abbiamo tutti avuto problemi con la luce intensa nel poligono di tiro.»
Anche Biasca ha parole di elogio: «Jason ha lottato come un vero campione. Sono molto orgoglioso del lavoro che stiamo facendo.»
Il compagno di squadra Cédric Grisoni ha ottenuto un buon risultato con 569-18x, classificandosi a metà classifica.
I Team al fucile senza successo
Nella finale per il bronzo si sono affrontate le squadre miste di Svezia e Bulgaria, con la vittoria della Svezia. I campioni d’Europa sono Jeanette Duestad e Jon Hegg. La squadra di punta della Norvegia ha stabilito un nuovo record europeo e mondiale con 506,7 punti. L’argento è andato alla coppia tedesca Anna Janssen e Maximilian Ulbrich.
Nella gara a squadre miste alla carabina a 10 metri, le coppie svizzere non sono riuscite a qualificarsi per la finale. Vivien Jäggi e Fabio Wyrsch hanno ottenuto un ottimo punteggio di 629,1 punti, ma sono stati battuti di appena 3,5 punti.
La coppia Audrey Gogniat e Jan Lochbihler non è riuscita a ripetere le brillanti prestazioni del passato. Con 621,2 punti si sono piazzati nelle ultime posizioni. L’anno scorso avevano vinto l’oro europeo in questa disciplina.
Domani, lunedì, si disputeranno le gare individuali di carabina. Tra le donne gareggeranno Audrey Gogniat, Emely Jäggi e Vivien Jäggi. Le aspettative sono alte: l’anno scorso Gogniat ha vinto l’argento, mentre Jäggi è diventata vicecampionessa europea juniores.
Tra gli uomini, Jan Lochbihler e Fabio Wyrsch si preparano a lottare per le medaglie. (rge)































